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giovedì 21 aprile 2011

I will love you forever

I love you so deeply,
I love you so much,
I love the sound of your voice
And the way that we touch.
I love your warm smile
And your kind, thoughtful way,
The joy that you bring
To my life every day.
I love you today
As I have from the start,
And I'll love you forever
With all of my heart.


....tra le mie scartoffie ho ritrovato questa poesia, bellissima e profonda, ricordo dei miei due anni all'Unitre.... che ricordi!
L'autore, leggo, è anonimo...... che spirito nobile!

La scuola del dolore

La "scuola del dolore" è quella che, ad ogni età, ci fa crescere, maturare e capire.... certo ognuno di noi se potesse salterebbe volentieri quelle lezioni che però sono così importanti! Ecco perchè la vita ci manda a quella scuola senza darci alcun preavviso... a volte davvero bisogna meditare su queste cose per capire che non tutto ciò che ci succede è negativo o deleterio, anzi! Forza e coraggio dunque ai sofferenti per ogni tipo di problema, fisico o sentimentale che sia..... tutto passa, tutto serve!



fonte: la mia vita e quel che ho imparato strada facendo

Le amicizie che nascono con una data di scadenza

Che nella vita niente duri per sempre penso sia una cosa che apprendiamo presto, anche se è piu' difficile convincersene.

Niente dura in eterno, cose materiali e non, e quindi anche le amicizie, anche quando può sembrare il contrario.

La mia non è una visione pessimistica della vita e dei suoi aspetti, anzi, è solo una considerazione che in qualche modo mi ha insegnato a non prendermela piu' di tanto quando certe cose accadono, ma andiamo per ordine.

Noi tutti desideriamo in qualche modo avere uno o piu' amici, soli si sta male, si sa, e anche chi ha una famiglia comunque desidera coltivare amicizie.

Nella vita ho imparato che ci sono amicizie che nascono già con una data di scadenza, strano vero?

Eppure è così, e sono quelle amicizie che partono "bene", ti senti come se conoscessi l'altra persona da sempre, e per chi ci crede viene anche da pensare e convincersi che la conoscessi da una vita precedente.

Invece dopo un periodo piu' o meno breve questa amicizia finisce, sfuma, in qualche modo si sgonfia come un soufflè riuscito male, e viene da dire che è un peccato!

Ma dal punto di vista "energetico" ho imparato che quando ciò accade è la vita che decide per noi, e, dunque, per il nostro bene.

Non potremo mai sapere il perchè, ma partendo dal presupposto che a tutto c'è un perchè in qualche modo, se ci pensate, la cosa si spiega. Forse quella persona ci avrebbe fatto del male, forse ci saremmo fatti del male a vicenda o chissà che altro, insomma non era una cosa buona che doveva continuare.

In questi casi accanirsi è controproducente, quando gli amici si allontanano da noi bisogna lasciarli andare, anche se è dura e magari anche triste da mandare giu' come cosa, ma la vita poi in qualche modo ci farà capire il perchè.

Forza e coraggio dunque a chi sta magari rimuginando su un'amicizia di questo tipo...... ormai scaduta.......

Il vero amico

"Il vero amico non è colui che ti asciuga le lacrime, ma colui che non te le fa cadere!" Jim Morrison

Il mondo, e non solo quello virtuale, è pieno di citazioni piu' o meno felici sul concetto di amicizia e quindi di amico.

Le parole di J.Morrison paiono confortanti, specie per chi si trova nella condizione di versare lacrime per un'amicizia finita.

A me personalmente non consolano poi piu' di tanto perchè ho sempre pensato che il vero amico è colui il quale ti fa ANCHE piangere, dicendoti le cose come stanno.

Magari una persona si sta accanendo dietro un'amicizia sbagliata, si fa del male e se ne farà ancora di piu'e l'amico, penso, in quel caso abbia il dovere di dire le cose come stanno, e non di compiacerci.

Che ne pensate?

mercoledì 7 aprile 2010

Trucco da sera

Cleopatra (è il suo nome d'arte) studia per diventare estetista e da un pò di tempo ha iniziato a "produrre" tutorial per insegnarci l'arte del trucco, carinissima davvero!

sabato 16 gennaio 2010

Torta di mele un pò come la faceva Nonna Papera

Ricordate la torta di mele di Nonna Papera, così come la vedevamo nei fumetti? Ecco un bel video che insegna come farla, è buonissima! Una torta popolarissima negli States che di solito si serve accompagnata con gelato....... slurp!

Ingredienti:
(come unità di misura si adopera una tazza, una qualsiasi, l'importante è che durante il dosaggio degli ingredienti sia sempre la stessa) 1 tazza e 3/4 di farina bianca 1/2 cucchiaino di sale 1/2 tazza di burro 3 cucchiai da tavola di olio vegetale 1/2 tazza di acqua fredda l'impasto, una volta preparato, va avvolto nella pellicola e messo in frigorifero per due ore. La quantità di mele, a quanto pare, è a piacere, una volta messe a pezzetti sull'impasto cospargerle con un pò di zucchero mischiato con cannella e noce moscata, quindi fiocchetti di burro. Cuocere in forno a 200 gradi ( 400 gradi Fahreneit corrispondono a 200 gradi Celsius) per 45-50 minuti

lunedì 19 ottobre 2009

Rubin "Hurricane" Carter


Correva l'anno 1976, per molti di noi un anno che riporta all'adolescenza e ai relativi ricordi.


La radio trasmetteva una canzone gettonatissima in quel periodo, "Hurricane" di Bob Dylan e molti di noi erano corsi a comprare il 45 giri, i più fortunati l'intero lp.


Una canzone lunghissima, tant'è che nel 45 giri occupava addirittura entrambe le facciate; sulla copertina era riportato l'intero testo ed io con alcuni compagni di scuola c'eravamo avventurati nella traduzione dall'inglese all'italiano, impresa che ci riuscì non senza difficoltà, e così facendo ce l'eravamo imparati a memoria.

A distanza di tanti tanti anni ancora la ricordo e vorrei qui ripercorrere brevemente la storia di questa canzone accompagnandola con questo video compreso di traduzione.


Il testo racconta la triste storia del pugile nero Robin Hurricane Carter, e di come, al culmine della sua carriera sportiva e quando stava per diventare campione del mondo, sia stato accusato di un triplice omicidio avvenuto in un bar di Paterson, New Jersey il 3 giugno 1966.


Furono uccise tre persone quella maledetta notte, ma una di queste non morì subito, fu trasportata in fin di vita in ospedale, e al suo cospetto fu condotto Hurricane, che non fu riconosciuto come uno di quelli che avevano sparato.

Nonostante questo la "macchina infernale" si era ormai messa in moto e, tra vicissitudini varie comprese manifestazioni popolari di protesta e solidarietà, il povero Rubin Hurricane Carter finì in prigione per ben venti anni, finchè un gruppo di cittadini canadesi si interessò al suo caso imponendo la riapertura del processo sulla base di nuovi elementi che lo scagionarono, e fu scarcerato nel 1985.


La canzone di Bob Dylan fece conoscere al mondo intero questa triste storia, anche a quelli che, non vivendo negli States, non seguivano molto i casi di cronaca americana.


Sicuramente è una vicenda che affonda le sue amare radici nel razzismo nei confronti dei neri, infatti per come si svolsero i fatti se ne deduce che volessero trovare un colpevole a tutti i costi, pur sapendolo innocente, e che fosse nero.... tristissimo!


Di questa, come di tante altre storie simili, spesso mi chiedo cosa sia rimasto, cosa la gente ricordi, cosa la gente abbia imparato.